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PD nazionale esprime solidarietà al circolo di Gorizia

“Esprimo a nome di tutto il Partito democratico la massima solidarietà e vicinanza al Pd di Gorizia vittima di un vile atto intimidatorio. Il Pd di certo non si farà intimorire da questi gesti ignobili, che nulla hanno a che fare con il civile confronto e la democrazia. Certi che le Forze dell’Ordine faranno chiarezza su quanto avvenuto, noi porteremo avanti in maniera sempre più determinata le nostre idee e la nostra agenda per una società migliore basata sulla democrazia, il rispetto, la legalità e ispirandoci come sempre ai valori della nostra Costituzione. Abbiamo in tal senso aderito convintamente alla campagna nazionale“Odiare ti costa”, che ha già raccolto più di 20 mila adesioni, con l’obiettivo di dissuadere gli odiatori seriali che in rete seminano risentimento e insulti”.

Così in una nota Stefano Vaccari, responsabile Organizzazione del PD nazionale. Di preoccupante atto intimidatorio ha parlato anche il Segretario regionale Cristiano Shaurli, che si è subito sincerato dell’accadimento.

Nella mattinata di ieri, infatti, nella cassetta delle lettere della sede PD, è stato rinvenuto un topo morto. L’episodio, definito “inquientante” dall’ex assessore Oliviero Furlan, che ha rinvenuto il fatto, è stato segnalato alle forze dell’ordine.

Fasiolo: Il caso Garante-Controllore del mondo della scuola, come il leggendario siracusano Orecchio di Dionisio.

“Quando la famiglia ha lamentele da esprimere sulla docenza, su un’ ipotizzata lesione dei diritti dei figli sottratti ad un’istruzione “democratica”, può e deve riferirsi alla scuola stessa, erogatrice dei servizi: il dirigente scolastico, responsabile del corretto e buon andamento della scuola, del processo insegnamento apprendimento, garante della positività del clima delle classi e dell’intera comunità scolastica, sarà la persona con la quale interloquire, dopo aver cercato soluzione ad eventuali problemi intervenuti o intervenienti, con il docente, i docenti, il consiglio di classe, e gli altri organismi o figure professionali a ciò deputati”, lo ricorda Laura Fasiolo, già senatrice PD e membro della direzione regionale, intervenendo sul caso determinato dalle dichiarazioni, fortemente stigmatizzate dal Partito Democratico, del sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint, sull’eccessiva presenza di “insegnanti di sinistra” nella scuola.
“Il ruolo del Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, voluto per il Comune di Monfalcone dal Sindaco Cisint – continua Laura Fasiolo – fa intravvedere l’introduzione di una figura le cui funzioni sarebbero di vera e propria ingerenza nel mondo della scuola, un novello siracusano Orecchio di Dionisio, in grado di intercettare i docenti Troppo di sinistra. Il che lascia sbigottiti. Al Garante spetta occuparsi invece delle problematiche concernenti famiglia e minori avvalendosi di tutti gli strumenti normativi, nazionali ed internazionali, diretti a realizzare l’esclusivo interesse e tutela dell’infanzia e adolescenza, partecipare alla attenuazione della conflittualità familiare, supportare il minore nel corso dei processi di separazione, divorzio e affidamento, occuparsi dei casi di minori vittime di violenza domestica, partecipare ai tavoli regionali e nazionali.”
“Ma entrare nel “secretum”, nella “riservatezza” delle segnalazioni di adolescenti e famiglie sulle tematiche dell’insegnamento, come evidenziato in questi giorni nei social e sui quotidiani, NO, non ci sta proprio. Calpestare attraverso l’ interpretazione smisuratamente allargata della figura del Garante, principi costituzionali, non è ammissibile, né dirlo, né pensarlo. Dalla potestà di ascolto “ riservato” alla delazione, al controllo di Stato sull’insegnamento, il passo è breve. Una trovata creativa per intimidire la docenza e sferrare un colpo all’articolo 33 della Costituzione, primo comma.? Non ci posso credere. È tuttavia buona cosa ricordare che l’art.33 così recita: “ l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Ma si corre pure il rischio di stravolgere il DPR 275, il Regolamento sull’ autonomia delle istituzioni scolastiche (L.59 , 15 marzo 1999), che sull’ art.33 si fondano. L’ art. 1 ( Natura e Scopi dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche) c.2 così recita: 2. L’autonomia delle istituzioni scolastiche e’ garanzia di liberta’ di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalita’e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento. “
Sia chiaro, caro Sindaco, lo Stato e men che meno un Sindaco, non possono INTERFERIRE sulla libertà di insegnamento che consente al docente di svolgere la propria attività senza vincoli di natura politica, religiosa, ideologica, salvo l’obbligo di rispettare le opinioni degli studenti. Rispetto che va coniugato con professionalità, libertà, democrazia. Compiti del Garante. Ben più alti e nobili, graziaddio”.

Oltre 800 firme contrarie alle auto in Galleria Bombi

Alla notizia di costruire una strada che dividerà in due l’area pedonale di piazza Vittoria e riporterà il traffico nella galleria Bombi, intervento proposto dal Sindaco, pensieri e perplessità, stupore e indignazione hanno riempito il cervello di molte persone. Poi una domanda: che cosa pensano i cittadini? La domanda è stata scritta su un foglio ed è iniziata una raccolta firme, quasi in sordina, senza pubblicità e solo con il passa parola. È stata avviata durante la rassegna“Open! Studi aperti” organizzata dall’Ordine degli Architetti, dal 24 al 25 maggio presso la sala Trgovski Dom in corso Verdi. Da subito ha ricevuto numerose adesioni. Poi è continuata grazie alla collaborazione di alcuni commercianti di piazza Vittoria ed altre persone.

In due mesi, dal 24 maggio al 25 luglio, sono state raccolte 835 firme, soprattutto nei locali commerciali attorno alla piazza. Il risultato è stato ottenuto grazie alla sinergia di un gruppo di persone, che si sono ritrovate a riflettere sul futuro della piazza. Sabato 8 giugno è stato organizzato un giro in bici da piazza Vittoria a piazza Edvarda Kardelja a Nova Gorica, chiamato “Bombi in Bici”, a cui hanno partecipato 50 persone, per manifestare l’importanza della galleria come parte di una ciclovia europea, già programmata.

34 sì alla realizzazione della strada. 801 no alla realizzazione della strada. A fronte di questa piccola consultazione chiediamo al Sindaco un passo indietro. Una discussione aperta e partecipata per decidere il destino della piazza per i prossimi anni. Le trasformazioni territoriali vanno condivise, sono costose e non possono durare come un gatto in tangenziale. Non si può fare e disfare con leggerezza a distanza di pochi anni un’opera pubblica costosa, sprecando denaro pubblico.

Il 96 % delle persone consultate hanno detto no alla realizzazione della strada e solo il 4 % è favorevole alla proposta del Sindaco. E quindi no alle auto in piazza e all’inquinamento. Sì a pedoni e ciclisti. È un segnale da raccogliere per avviare e condividere con i cittadini una trasformazione della città con più aree pedonali e ciclabili. Un percorso che molte città hanno già fatto. E perché non si dovrebbe poter fare anche a Gorizia? Magari partendo da piazza Vittoria?

(In foto: la prima pagina  dell’edizione di Gorizia del quotidiano IL PICCOLO di oggi, con un  ampio articolo di F. Fain dedicato all’argomento)