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GORIZIA 2.0: Verso il nuovo Piano Regolatore

Obiettivo generale del progetto Gorizia 2.0 è quello di proporre un percorso di avvicinamento, consapevole e partecipato, verso la definizione del nuovo Piano Regolatore Generale di Gorizia,
strumento in grado di unificare il tessuto urbano e, in questo modo, favorire la nascita di una città unica e di un cittadino autenticamente europeo e senza confini.
Il progetto Gorizia 2.0 è proposto da un ampio e variegato insieme di forze politiche, a cominciare dai gruppi consiliari, e di associazioni goriziane. Si concretizza in una prima iniziativa, costituita da un ciclo di tre incontri, che si terranno presso la sala dell’ex consiglio provinciale di Gorizia, in corso Italia, e che tratteranno alcune tematiche di fondamentale importanza per la definizione del più rilevante strumento di pianificazione a scala urbana, ovvero il Piano Regolatore Generale, e che si ritiene vadano affrontate preliminarmente.
Ad ogni incontro, della durata di circa 2 ore, saranno presenti 2 relatori, esperti nelle tematiche affrontate e che partecipano a titolo personale, con interventi di 20 minuti ciascuno, seguiti da un ampio spazio per domande, approfondimenti, dibattito…
L’incontro sarà introdotto da un rappresentante delle associazioni promotrici e moderato da due consiglieri comunali, a rotazione.

Il programma: ITA  –  SLO

 

Il PD condanna la scelta di riaprire Galleria Bombi

«Scelta retrograda e sperpero di denaro pubblico». Nel mirino del PD la spesa di oltre mezzo milione di euro e la spaccatura a metà di Piazza Vittoria: «Questa giunta non sa guardare avanti ma solo indietro»

Galleria Bombi non deve riaprire. Il Partito Democratico di Gorizia si conferma estremamente preoccupato per la delibera della giunta Ziberna che intende riaprire al traffico la galleria di fatto “tranciando a metà” la Piazza Vittoria.
«Via la pietra bianca, il gioco dei bambini, le bici, le fiere e gli eventi culturali, le celebrazioni militari e civili. Sacrificati e a rischio chiusura esercizi commerciali, ostacolati gli accessi alla Scuola di danza, alla mediateca Casiraghi, all’ascensore che, in futuro, porterà i turisti in Castello. Di nuovo si vuole l’asfalto, il rumore, l’inquinamento», è l’allarme che riecheggia attraverso la presidente del circolo Angiola Restaino, al termine del direttivo del PD che ha condannato con decisione l’iniziativa della giunta.
Una bocciatura senza appello che è sottolineato dalle parole del segretario Perazza: «Un clamoroso passo indietro rispetto a scelte intelligenti e illuminate della giunta Romoli, realizzate con soldi pubblici, di tutti noi. È una scelta retrograda e incoerente rispetto ai percorsi pedonali e ciclabili realizzati in Galleria Bombi con fondi europei. Tutto sprecato, in questi tempi di crisi. Si fa e si disfa senza nessun confronto con i cittadini, si ignora la enormità di studi e ricerche di urbanisti e architetti. Con quale scopo? L’ illusione di salvare il commercio? Ben altre sono le esigenze dei commercianti e ben diverse devono essere le soluzioni! La giunta Ziberna non sa guardare né al futuro né al presente».
Al “macero” andrà oltre mezzo milione di euro nonché i fondi europei utilizzati per allestire la pista ciclabile all’interno della galleria. Proprio un’interrogazione del gruppo consiliare del Partito Democratico aveva, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, confermato l’enorme sperpero di denaro pubblico che si preannuncia con questa ennesima operazione di “fare e disfare”.
«Mentre tutte le città in Europa allargano le zone pedonali – ribadiscono Perazza e Restaino -, si dotano di piani del traffico aggiornati, di programmi per il commercio e per lo sviluppo di un turismo e di un cicloturismo in crescita, a Gorizia si torna indietro, si ignorano i temi della salute pubblica, si disattende il compito che ad una città spetta di costruire percorsi di benessere per i propri cittadini, si umiliano comitati e raccolte di firme».
«Il Partito Democratico – conclude Perazza – metterà in campo tutte le sue forze per contrastare ogni decisione presa contro la città e senza aver ascoltato i suoi abitanti».

Grazie agli oltre 700 votanti alle Primarie. Gorizia uno dei centri con maggiore affluenza

Centinaia anche le firme raccolte contro l’ipotesi di accorpamento del territorio goriziano a Trieste.

«Un grande risultato di democrazia e partecipazione: grazie ai 709 concittadini che hanno partecipato alle Primarie e con questo gesto hanno testimoniato la volontà di dare un’alternativa al Paese e di condividere ideali di democrazia e solidarietà», il segretario cittadino del Partito Democratico, Franco Perazza, non teme affatto di nascondere la sua felicità per l’ottimo risultato delle Primarie, che a Gorizia hanno fatto registrare uno dei picchi maggiori di affluenza: «è un segnale molto importante: l’affetto con il quale gli elettori hanno accolto i nostri volontari impegnati per ore ai seggi è stato un viatico e dimostra che in città, come in Regione e in tutta Italia, c’è un’onda nuova di voglia di esserci, di dimostrare di non aver paura». Particolarmente buona proprio l’affluenza: «Importante successo cittadino con un afflusso superiore a quello delle precedenti primarie: così travolgente e superiore alle più rosee aspettative al punto che abbiamo rischiato di rimanere a corto di schede per far votare i cittadini. Spesso siamo stati in affanno per le code di elettori che premevano per votare. Atmosfera gioiosa, composta, di determinazione, di senso di responsabilità. Presenza intergenerazionale, giovani e vecchi, famiglie con bambini: una grande festa!»

Questi i risultati definitivi a Gorizia città, dove il seggio unico allestito al Kulturni Dom di via Brass consentiva il voto ai residenti di Gorizia e di San Floriano del Collio – ma non sono mancati i votanti “fuori sede”, in particolare giovani studenti universitari – e dove si sono recati a votare in 709: 491 i voti per Zingaretti, 171 per Martina, 45 per Giachetti, 2 schede bianche. Centinaia le firme raccolte anche dalla petizione lanciata dal PD contro l’accorpamento del territorio provinciale a Trieste: «Grande risultato anche per l’avvio della raccolta firme contro le ipotesi di nuove aggregazioni amministrative fin qui formulate dalla Giunta regionale con la previsione della divisione della nostra regionale in due sole realtà: Trieste metropolitana e Grande Friuli. Un messaggio forte dei goriziani a Fedriga!».

«Ora – conclude Perazza – ci spetta una grande responsabilità per la fiducia che ci è stata dimostrata e per il compito che ci viene affidato con la vittoria di Zingaretti: mantenere unità del Partito, aprire un campo largo, in Italia e in città, rappresentare una reale possibile alternativa all’attuale governo gialloverde e alla destra cittadina, aggregare forze per una Europa più democratica»

Di seguito alcune foto delle Primarie, dalle votazioni allo scrutinio