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Pd all’attacco: piazza Sant’Antonio a pezzi

Pubblichiamo l’articolo di oggi tratto dal giornale Il Piccolo.

«Dopo 7 anni piazza Sant’Antonio è già a pezzi». È l’allarme lanciato a Gorizia dal Pd, che l’altra sera in Consiglio comunale ha presentato un’interrogazione all’assessore comunale Arianna Bellan attraverso il suo capogruppo Marco Rossi. Il quale ha prodotto anche una precisa relazione con testimonianze fotografiche che dicono molto chiaramente quanti e quali danni il fondo in pietra della piazza presenti. «L’inaugurazione è avvenuta a marzo 2010 – scrive Rossi, che parla di “ennesimo scandalo goriziano sulla qualità delle opere di rinnovamento urbano svolte in questi anni” -. Oggi, a distanza di 7 anni, sono già visibili numerosi segnali di deterioramento del materiale di rivestimento, con cordoli rotti e pavimentazione danneggiata in molti punti. Mi chiedo come sia possibile che in così pochi anni una piazza pedonale e, quindi, non percorsa da veicoli, si riduca in questo stato». Lo stesso Rossi ha anche parlato del discusso caso della Decima Mas e dell’inno cantato nella sala del Municipio. «La mozione in tema che dovevo presentare è stata rinviata alla prossima seduta – dice -, ma ho ugualmente sottolineato quanto sia inaccettabile che un’istituzione pubblica permetta di cantare nei suoi spazi l’inno di un’organizzazione collaborazionista dei nazisti». Fatto questo che, secondo Silvano Gaggioli (Gorizia c’è) prefigura anche un reato. «In aula ho fatto notare che una precisa sentenza della Corte Costituzionale dice che anche cantare inni fascisti costituisce apologia del Fascismo – dice Gaggioli -. Noi non abbiamo nulla in contrario se i reduci piangono i caduti, ma non vediamo perché debbano essere accolti e ricevuti con tutti gli onori in sede pubblica dagli amministratori comunali». Tra le questioni che hanno animato, e non poco, la seduta del Consiglio comunale c’è stata quella relativa alle segnalazioni di inquinamento di non meglio precisate polveri nel quartiere di Piedimonte. In questo caso lo stimolo è arrivato da un’interrogazione di Andrea Picco (Forum) alla quale ha risposto l’assessore all’Ambiente Francesco Del Sordi. «Siamo stati accusati di non esserci interessati del problema con tempestività, invece posso dimostrare chiaramente che dieci minuti dopo la comparsa della segnalazione su Facebook una pattuglia della Polizia locale era già sul posto per capire cosa fosse successo – dice Del Sordi -. E il giorno dopo, in seguito all’intervento dell’Arpa, le prime verifiche sono state fatte. Ora attendiamo ovviamente una relazione scritta da Arpa, perché è in corso un’indagine che ha i suoi tempi, ma in base ai primi riscontri l’episodio dovrebbe essere legato a un errore umano nell’utilizzo di un aspiratore da parte di un adetto dell’impresa che a Piedimonte smaltisce rifiuti». Rifiuti, viene specifico, “non pericolosi”. «Fermo restando che la ditta ha tutte le autorizzazioni e risulta conosciuta e monitorata dalle autorità competenti – conclude Del Sordi -, noi continueremo a vigilare e seguire lo sviluppo della situazione, non c’è assolutamente nulla da nascondere».(m.b.)

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