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Aeroporto Duca d’Aosta: un mezzo-Piano adottato all’ultimo dalla maggioranza senza grandi prospettive.

Aeroporto Duca d’Aosta: un mezzo-Piano adottato all’ultimo dalla maggioranza senza grandi prospettive.

Unica vera novità del Piano? 30 mila euro per il CDA. Il Partito Democratico denuncia le difficoltà dello scalo e l’insufficienza del piano di rilancio proposto dalla destra.

Non accetteremo mai che si cerchi di nascondere responsabilità e cause che hanno portato al quasi fallimento una società pubblica strumentalmente usata, peraltro, come elemento di campagna elettorale con un’inaugurazione avvenuta nell’aprile 2017. L’aeroporto doveva essere il punto fondamentale del programma di Ziberna: e ora si trascina invece di risanamento in risanamento, di debito in debito. Questo è il vero dato politico. 

  • I dati espressi dai professionisti terzi certificano che di risorse economiche ne serviranno ulteriori in uno scenario di scostamento anche lieve rispetto alle previsioni del Piano di risanamento. 
  • Vengono aumentati di 30.000 euro la voce per i compensi al Consiglio d’amministrazione (unica vera novità del Piano).
  • La situazione certifica che il modello gestionale attuale della consortile determina spese eccessive e non riesce a produrre adeguati ricavi, se non il forte investimento pubblico. Eppure in questi mesi nessun piano B è stato esaminato dalla maggioranza, a cominciare da un maggiore coinvolgimento di capitali privati o perfino dalla creazione di una società mista. 
  • Così come nessuna risposta è arrivata alla proposta, che avevamo avanzato, di individuare una funzione di utilità pubblica – come il ricovero di mezzi dell’elisoccorso o del corpo forestale o altri corpi dello stato -, come funzionale a garantire una seppur minima funzionalità di base tale da coprire i costi strutturali essenziali.

Se dalla capacità di gestire la vicenda Aeroporto si doveva misurare la capacità di programmazione e di Governo dell’attuale Giunta, allora il bilancio di un intero mandato è presto fatto: un fallimento totale certificato dal trascinare l’aeroporto in un perpetuo stato di crisi e soluzioni raccogliticce. Questo voto del Consiglio comunale – su una delibera attesa da settimane – si è svolta in una seduta convocata d’urgenza: non sappiamo ancora perché: visto che dal 4 dicembre 2018 il Consiglio comunale chiedeva un credibile risanamento societario. E si è svolto tra minacce nemmeno tanto velate del Sindaco alla sua maggioranza nei giorni precedenti il voto, delibere riscritte all’ultimo, pareri che compaiono appena prima del voto, in un parossistico crescendo di colpi di scena nonostante di aeroporto si parli da mesi.Per questo motivo questa seduta del Consiglio comunale segna il canto del cigno di questa maggioranza e di questa giunta. Se c’era qualcosa da programmare, qualche visione da esprimere per il futuro della città, l’incapacità del centrodestra è diventato palese nell’affrontare questa situazione.
E’ la città intera, così, che vive in uno stato di crisi nell’inedia e nel disinteresse di questa maggioranza. 

Marco Rossi, Capogruppo comunale PD

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