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Due goriziani al congresso europeo del PSE a Madrid

Ci sono anche due goriziani tra i numerosi partecipanti al Congresso del PSE (Partito dei Socialisti e Democratici europei), il partito “europeo” che riunisce la famiglia progressista e socialista europea e di cui fa parte anche il Partito Democratico.

Tra i delegati giunti a Madrid da tutta Europa ci sono infatti anche i due consiglieri comunali del PD, Marco Rossi e David Peterin. «Per l’impegno del PD e della città a rafforzare le relazioni transfrontaliere questo appuntamento era irrinunciabile. Abbiamo accolto con piacere l’invito a partecipare all’evento giuntoci dalla Segreteria generale del PSE. Quanto appreso lo metteremo al servizio della città per rafforzarne la vocazione europea ed internazionale», così Marco Rossi, che da poco ha assunto anche il delicato ruolo di Responsabile per le relazioni internazionali del PD regionale.

Nel corso della due giorni madrilena delle centinaia di delegati presenti, il PSE ha approvato il Manifesto comune per le elezioni Europee 2019. Leggilo qui.

 

Laura Fasiolo sulla Zona Economica Speciale

E’ stato accolto in Senato l’Ordine del Giorno della Senatrice PD Laura Fasiolo per la realizzazione di un tavolo di confronto con l’Unione Europea per la realizzazione della Zona Economica Speciale – la cd. ZES. Ecco l’articolo di oggi de Il Piccolo:

In Senato va avanti anche la Zes. Una zona franca solo per l’Italia
Oltre alla Zese, c’è la Zes. Un progetto, che riguarderebbe solo il territorio italiano, su cui sta lavorando la senatrice Laura Fasiolo (Pd). «Nell’aula del Senato è stato accolto un mio ordine del giorno alla “Manovrina” in cui si impegna il Governo ad aprire un tavolo di confronto con l’Unione Europea per la realizzazione della zona economica speciale». Ad annunciarlo la stessa Fasiolo. Che aggiunge: «La Zes è una zona geografica dotata di una legislazione economica differente da quella in atto nella nazione di appartenenza: essa è finalizzata all’attrazione di investimenti produttivi anche esteri, al rilancio del tessuto produttivo, dell’occupazione, della competitività e dello sviluppo dei territori di riferimento. L’obiettivo della Zes – spiega – è ridurre il regime impositivo, al fine di agevolare una rapida crescita economica delle zone interessate». «Mi auguro che il Governo voglia valutare le procedure e le modalità per la realizzazione anche nel nostro Paese di zone economiche speciali in determinate aree territoriali che presentano una situazione di particolare difficoltà economica e produttiva o che subiscono, come nel caso delle città contigue di Gorizia/Nova Gorica, in ragione della prossimità territoriale con altri Stati, svantaggi competitivi derivanti da differenti livelli di imposizione fiscale a carico del sistema economico produttivo.Rilanciare la competitività e l’occupazione in determinate aree svantaggiate – specifica Fasiolo – deve essere uno degli obiettivi dell’azione di governo». Secondo la senatrice, c’è bisogno del massimo coinvolgimento se si vuole dare impulso ad una economia in difficoltà proprio su un versante, quello fiscale, che risente della disparità di trattamento in un’ottica di mercato e concorrenza tra i Paesi europei contermini. «Ricordo infatti che la Zes è prevista dall’ordinamento europeo, ma che finora non si sono registrate esperienze in Italia, come ho avuto modo di riferire in un precedente comunicato stampa. E, come ho cercato di spiegare al Ministero, in particolare a Padoan, al viceministro Morando e al sottosegretario Baretta, il modello Polonia, previsto recentemente dal nostro Governo per il Sud, non può prescindere alche da queste aree confinarie in sofferenza. Si tratterebbe dunque di una importante esperienza-pilota per una zona il nostro Paese in particolare difficoltà, che porrebbe la regione Friuli Venezia Giulia all’avanguardia nella ricerca di forme inedite di rilancio dell’economia, degli investimenti, del lavoro». «L’incontro di due settimane fa con lo staff del Ministro Padoan e i dirigenti tecnici delle Finanze richiede di un sottile e complesso lavoro con l’Europa e Regione Fvg. A questo fine siamo in stretta connessione con gli Europarlamentari Isabella De Monte e Gianni Pittella, Presidente del Gruppo S&D (Socialisti e Democratici) nel Parlamento europeo. Un lavoro in salita, ma realizzabile». (fra. fa.)

Incontro di Collini con europarlamentari italiani e sloveni

Ecco qui sotto il testo dell’articolo di oggi de Il Piccolo di Gorizia (autore: Marco Bisiach).

«Solidarietà e collaborazione sono elementi che caratterizzano fortemente il nostro programma. E abbiamo lavorato per creare le opportunità concrete di dialogo e collaborazione tra le nostre comunità». Lo ha sottolineato il candidato sindaco del centrosinistra Roberto Collini, partecipando ieri all’incontro con le europarlamentari italiana e slovena Isabella De Monte e Tanja Fajon, alla presenza anche della senatrice Laura Fasiolo e del vicepresidente del Parlamento sloveno Matjaz Nemec. Il confronto, introdotto dal segretario comunale del Pd Franco Perazza, si è sviluppato sul tema delle opportunità che la cooperazione italo-slovena può garantire al processo di crescita del territorio. E in tal senso Collini ha focalizzato due traguardi principali, la Zona economica speciale (Zes) e il progetto per l’area a “burocrazia zero” fondamentale per «consentire ad un territorio che più di altri ha sofferto di recuperare competitività in campo economico». «Siamo mossi da sano pragmatismo e da una forte voglia di convivenza – ha concluso Roberto Collini -, anche perché qui l’Europa ed il suo spirito sono stati avvertiti prima e più che altrove». Le due europarlamentari, De Monte e Fajon, hanno sottolineato invece l’intensa collaborazione in atto già da tempo, su obiettivi comuni come ad esempio la candidatura congiunta di Nova Gorica e Gorizia a capitale europea della cultura, o allo sviluppo turistico del territorio. «Vogliamo dare un significato preciso alla nostra presenza – ha detto Isabella De Monte -, ovvero la collaborazione concreta tra realtà che hanno conosciuto il confine, e ora vogliono farlo diventare occasione di crescita. Mai come in questo territorio si può parlare di Europa, e possiamo fare tanto in campo culturale, turistico e sanitario, puntando sul Gect». Fajon ha invitato il candidato sindaco Collini a «cogliere le opportunità date dalla collaborazione transfrontaliera, e fare gli interessi dei cittadini attraverso progetti concreti». E del resto persona “pragmatica e concreta” è stato definito Collini dalla senatrice Fasiolo, che vede Gorizia e Nova Gorica ormai come un’unica entità, confermando la visione espressa dal parlamentare sloveno Nemec: «Essere goriziani trascende l’appartenenza a l’una o l’altra città, siamo simbolo ed esempio per l’Europa . Ecco perché il mio appello è di far valere la nostra unicità, rafforzando il Gect».Marco Bisiach