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Galleria Bombi: questi i fatti!

Pubblichiamo la nota condivisa dai gruppi consiliare di opposizione che rispondono ai video pubblicati dal Sindaco.

In un video postato sul proprio profilo Facebook, il sindaco Rodolfo Ziberna si arrampica sugli specchi facendo un mezzo passo indietro – o almeno “di lato” – sulla riapertura al traffico di Galleria Bombi. Sostenendo – a suo dire – che la questione sarà approfondita quando, il prossimo anno, verrà discusso il nuovo Piano del Traffico (lo stesso Piano che l’opposizione chiede da inizio mandato…) e il nuovo Piano regolatore.

I fatti, però, sono i seguenti, e non lasciano alcun dubbio ad interpretazioni né, tanto meno, al tentativo di “insabbiare” la questione agli occhi dei cittadini. Punto primo: con la delibera di Giunta n.109 del 2 maggio, la Giunta ha già approvato lo studio di fattibilità del progetto di riapertura al traffico veicolare della Galleria con contestuale “taglio” della Piazza Vittoria, ha già dato dato mandato agli uffici di «procedere con l’ulteriore fase di progettazione definitiva-esecutiva dell’intervento in oggetto», recependo le prescrizioni della Soprintendenza alle Belle arti. Punto secondo: con la determina n.677 del 10 maggio il dirigente competente affida all’ing. Alberto Novarin «l’incarico professionale per la redazione della progettazione definitiva – esecutiva inerente alla realizzazione di un nuovo collegamento viario tra piazza Vittoria e via Giustiniani, tramite la riapertura al traffico veicolare della Galleria Bombi» verso la spesa – non trascurabile – di euro 34.041,23, Iva inclusa. Punto terzo: il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) che indirizza l’attività degli uffici, approvato dalla Giunta Ziberna con la delibera n.145 il 23 maggio, appena una settimana fa, conferma molto chiaramente a pagina 84 in una apposita scheda – come obiettivo strategico dell’amministrazione – la «realizzazione, in via definitiva, del collegamento tra Piazza Vittoria e Via Giustiniani per il tramite di Galleria Bombi» e lo stesso PEG non solo conferma la cifra di ben 550 mila euro complessivi per l’intervento (300 mila di risorse comunali e 250 mila dell’Uti), ma espone anche un dettagliato cronoprogramma: redazione del progetto entro il 30 settembre di quest’anno, approvazione progetto definitivo entro dicembre, progetto esecutivo entro aprile 2020, esecuzione lavori entro ottobre 2020.

Intanto, registriamo come Ziberna contraddica con tutti questi atti – “casualmente” dimenticati nel video del sindaco – il proprio impegno elettorale, scritto nel programma con cui si era presentato alle elezioni, di «trasformare la Galleria Bombi in un luogo di aggregazione e attrazione» – nonché i suoi cinque assessori che facevano parte della giunta Romoli che per due mandati ha difeso la chiusura al traffico della stessa Galleria Bombi.

Roberto Collini, Percorsi Goriziani

Marco Rossi, Partito Democratico

Silvano Gaggioli, Gorizia c’è

Rosy Tucci, Gorizia è tua

Andrea Picco, Forum per Gorizia

Federico Gabrielcig, Percorsi Goriziani

Alessandra Zanella, Percorsi Goriziani

Adriana Fasiolo, Partito Democratico

David Peterin, Partito Democratico

Emanuele Traini, Lista “Gorizie”

Alessandro Feri, Gorizia c’è

Peterin (PD) su Galleria Bombi: 550.000 euro “buttati” pubblici per demolire e ricostruire

550.000 euro – cifra confermata dall’assessore Bellan – “buttati” per demolire e ricostruire, per l’ennesima volta: il consigliere del Partito Democratico, David Peterin, con un’interrogazione nel consiglio comunale di lunedì, ha puntato l’attenzione sull’esborso che il Comune si accinge a fare per la riapertura del traffico di Galleria Bombi e la ricostruzione della strada che quindi andrà a “tagliare” piazza Vittoria: con la conseguente necessità di andare a demolire una parte del lavoro fatto pochi anni fa per la piazza e costruire la sede stradale. Per Peterin e il gruppo del PD “un intervento superfluo che costa moltissimo per demolire e ricostruire ciò che i contribuenti hanno già pagato. I soldi pubblici vengono buttati per demolire e ricostruire di nuovo”. E a proposito di lavori da “rifare” per l’ennesima volta, Peterin ha inoltre denunciato lo stato della pavimentazione in porfido in Corso Verdi e chiesto un tempestivo intervento di ricostruzione. Una situazione che, come è emerso dalla risposta all’interrogazione, ha portato gli uffici comunali a quantificare il danno e aprire un contenzioso con la ditta esecutrice dei lavori.

Strade pericolose: S. Andrea, Piedimonte e Via Brass le “note dolenti”

I consiglieri comunali del gruppo del Partito Democratico scrivono alla Giunta: presto limitatori e dissuasori sulle strade. Ricordato l’impegno adottato con un emendamento (approvato) al bilancio presentato dal consigliere David Peterin
In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale, il gruppo del Partito Democratico è intervenuta richiamando la Giunta all’impegno, concretizzatosi in un emendamento al bilancio, presentato dal consigliere PD David Peterin, e accolto dalla Giunta ad aprile, per la realizzazione di dissuasori – o altre modalità di limitazione della velocità – in alcune vie cittadine. Un problema ritornato di grande attualità e sul quale molti cittadini hanno più volte contattato i consiglieri comunali chiedendo impegni concreti. Nei giorni scorsi i consiglieri del Partito Democratico Marco Rossi e David Peterin hanno scritto al Sindaco, al vicesindaco Ceretta (delegato al traffico) e all’assessore Bellan (lavori pubblici): “Nella nostra lettera abbiamo dettagliato i punti della città dove è urgente, sulla base dell’emendamento approvato ad aprile, intervenire per garantire maggiore sicurezza ai pedoni, o attraverso passaggi pedonali opportunamenti segnalati, o adottando misure di riduzione della velocità con dissuasori o altre modalità previste dal codice della strada. In molti casi basterebbe un passaggio pedonale sopraelevato che elimina barriere architettonica e allo stesso tempo impone una velocità più contenuta agli automobilisti più “spericolati””, spiega il capogruppo PD Marco Rossi.
Qui le “priorità” indicate alla Giunta nella missiva:
1. In via Tabaj a S. Andrea, tra la chiesa e la trattoria Turri e in prossimità del cimitero. E non dimentichiamo Via San Michele dove, purtroppo, anche recentemente si sono verificati spiacevoli episodi di cronaca che hanno richiamato l’attenzione sulla velocità delle vetture in questa arteria.
2. in Via Brass, all’incrocio con Via Seminario, dove si trovano sia il Kulturni Dom che il D’Annunzio e quindi presenza di giovani e adolescenti: qui i veicoli transitano spesso a grande velocità rendendo pericoloso purtroppo per i pedoni l’attraversamento anche a causa della visibilità non ottimale
3. a PIEDIMONTE in via IV Novembre: la zona più pericolosa è tra la congiunzione con via Slataper e via Brig. Treviso. Altro punto “dolente” è il cimitero dove manca l’attraversamento pedonale.
Dopo queste prime priorità e con la disponibilità di fondi supplementari – indicano i consiglieri del PD – è inoltre fondamentale intervenire su altre arterie ai quali si riferisce l’emendamento approvato in Consiglio comunale: Via Corsica, via S. Gabriele e via Ticino a S. Andrea.