{"id":1366,"date":"2017-02-16T11:21:43","date_gmt":"2017-02-16T10:21:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.circolopdgorizia.it\/?p=1366"},"modified":"2017-02-27T14:52:26","modified_gmt":"2017-02-27T13:52:26","slug":"priorita-strategiche-e-azioni-da-realizzare-nel-nostro-territorio-per-una-sanita-al-servizio-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.circolopdgorizia.it\/?p=1366","title":{"rendered":"Priorit\u00e0 strategiche e azioni da realizzare nel nostro territorio per una sanit\u00e0 al servizio dei cittadini"},"content":{"rendered":"<p>Si pubblica l&#8217;ultima\u00a0mozione presentata e votata nel Consiglio comunale del 30 gennaio dal Partito Democratico e da tutti i gruppi consiliari del centro sinistra sul tema dell&#8217;applicazione della riforma sanitaria.<\/p>\n<p>Il Circolo del Partito Democratico di Gorizia esprime preoccupazione per le difficolt\u00e0 e le lentezze legate all&#8217;applicazione della riforma sanitaria, che rischiano di vanificare e di rendere poco comprensibile ai cittadini la positivit\u00e0 del suo impianto. Noi riteniamo che la riforma prevista dalla Legge 17\/2014 sia positiva e importante per rispondere ai mutati bisogni di salute, per garantire la continuit\u00e0 delle cure tramite una medicina di prossimit\u00e0, che superi la dicotomia ospedale-territorio.<\/p>\n<p>Per questo motivo nel corso del Consiglio comunale di Gorizia del 30 gennaio scorso, il Gruppo del Partito Democratico, assieme a tutto il Centrosinistra, ha votato contro la mozione proposta dal Centrodestra. Quella mozione, passata a maggioranza con il voto di tutto il Centrodestra e dei Gruppo dei 5 Stelle, conteneva infatti un attacco politico strumentale nei confronti della Giunta regionale e della Legge 17\/2014, ritenuta responsabile del depauperamento della sanit\u00e0 goriziana.<\/p>\n<p>Le seguenti proposte, contenute nella mozione presentata e votata nel Consiglio comunale del 30 gennaio dal Partito democratico e da tutti i Gruppi consiliari del Centrosinistra, sono finalizzate a favorire la realizzazione del processo di riforma, stimolando e migliorando l&#8217;efficacia delle azioni dell&#8217;Azienda Sanitaria nel nostro territorio, al fine di rendere concreti e sperimentabili per i cittadini i benefici della riforma, in termini di risposte efficaci ai bisogni di salute, cosa che finora \u00e8 avvenuta solo parzialmente.<\/p>\n<p>Per questo il Circolo del Partito Democratico di Gorizia chiede che la Giunta Regionale, assieme alla Direzione dell\u2019Azienda, dia una risposta chiara su ciascuno dei punti seguenti (molti dei quali sono gi\u00e0 stati da noi proposti in passato alla Giunta e alla Direzione aziendale) entro la fine di marzo 2016.<\/p>\n<p>Riteniamo infatti fondamentale, anche in vista delle prossime elezioni comunali, disinnescare l&#8217;attacco strumentale del Centrodestra nei confronti della riforma sanitaria, e presentare agli iscritti del Pd ed alla cittadinanza le risposte positive che la Giunta regionale riterr\u00e0 di dare ai seguenti punti, la cui applicazione ci pare fondamentale per poter dare un giudizio positivo non solo su quanto previsto dalla Legge 14\/2014, ma anche riguardo ai suoi frutti effettivi.<\/p>\n<p><strong>1. PRIORIT\u00c0 STRATEGICHE<\/strong><\/p>\n<p>1.1. garantire il <strong>diritto fondamentale alla salute,<\/strong> attraverso una sanit\u00e0 pubblica capace di rispondere ai bisogni di <strong>tutti i cittadini<\/strong>, anche delle <strong>fasce sociali pi\u00f9 deboli e in difficolt\u00e0<\/strong>, con servizi di <strong>qualit\u00e0<\/strong>, <strong>efficaci<\/strong>, <strong>agevolmente accessibili<\/strong> e <strong>rapidi<\/strong>;<\/p>\n<p>1.2. <strong>sviluppare i servizi territoriali<\/strong>, in grado di fornire una vera <strong>assistenza domiciliare<\/strong>, per una Sanit\u00e0 focalizzata non solo sulla patologia acuta, ma sull&#8217;accompagnamento del cittadino lungo tutto l&#8217;arco della vita. Ogni <strong>taglio di servizi ospedalieri<\/strong> funzionanti, <strong>che non sia contemporaneo al potenziamento dei servizi territoriali e domiciliari<\/strong>, \u00e8 un impoverimento dell&#8217;assistenza ai cittadini, e <strong>va respinto<\/strong>;<\/p>\n<p>1.3. elaborare e presentare alla popolazione un <strong>progetto complessivo per l&#8217;Ospedale<\/strong> di Gorizia-Monfalcone, inserito in un&#8217;Azienda di 250mila abitanti e con una potenziale utenza transfrontaliera, <strong>che valorizzi le due sedi in modo equilibrato<\/strong>; ponendo fine a ogni taglio o trasferimento di servizi che prescinda da tale piano complessivo;<\/p>\n<p>1.4. <strong>valorizzare i servizi di qualit\u00e0 e le funzioni di primo livello gi\u00e0 presenti nelle due sedi ospedaliere<\/strong>, (Unit\u00e0 di Terapia Intensiva Cardiologica, Urologia, Neurologia, Anestesia e Rianimazione, Gastroenterologia, Oncologia, Pneumologia, Pediatria, Oculistica, Otorinolaringoiatria), il cui mantenimento \u00e8 previsto dalla Riforma sanitaria e confermato dalla DGR n. 2673\/2014, alcuni dei quali possono diventare punti di riferimento aziendali e ampliare il bacino d&#8217;utenza tramite la collaborazione transfrontaliera;<\/p>\n<p>1.5. <strong>attuare l&#8217;art. 16 della Riforma sanitaria<\/strong>, secondo cui \u201cla <strong>progressiva integrazione dei servizi sanitari italiano e sloveno\u201d \u00e8 \u201cindirizzo strategico<\/strong> della programmazione regionale\u201d, per garantire: prestazioni facilmente accessibili, diminuzione delle liste d&#8217;attesa, un adeguato bacino d&#8217;utenza per i servizi;<\/p>\n<p>1.6. considerare che i diversi aspetti dell&#8217;assistenza sanitaria sono <strong>strettamente collegati tra loro<\/strong>, e il potenziamento o l&#8217;indebolimento di alcuni di essi alla lunga ha delle conseguenze inevitabili sull&#8217;efficienza e la funzionalit\u00e0 degli altri (in quest&#8217;ottica sono proposti i seguenti punti);<\/p>\n<p><strong>2. PERSONALE E TEMPI D&#8217;ATTESA<\/strong><\/p>\n<p>2.1. <strong>Diminuire le liste d&#8217;attesa<\/strong> per le prestazioni e visite con impegnativa, in modo che siano concorrenziali con quelli assicurati dalla libera professione, non solo assicurando l&#8217;<strong>appropriatezza<\/strong> delle prescrizioni, ma estendendo (anche nei pomeriggi) gli <strong>orari di svolgimento degli esami diagnostici e delle visite ambulatoriali<\/strong>, fornendo il <strong>personale necessario. <\/strong>L&#8217;allungamento delle liste d&#8217;attesa \u00e8 testimoniato anche dall&#8217;aumento significativo, tra il 2014 e il 2016, dell&#8217;acquisto di servizi sanitari per l&#8217;assistenza ospedaliera <strong>da<\/strong> <strong>privato<\/strong>.<\/p>\n<p>2.2. Realizzare le opportune <strong>assunzioni di personale<\/strong>, <strong>sceso <\/strong>nell&#8217;AAS2 <strong>di ben<\/strong> <strong>93<\/strong> unit\u00e0 (di cui <strong>24 medici<\/strong>) dal 31 dicembre 2014 (3.360 dipendenti) al 1 dicembre 2016 (3.267), con 48 operatori in meno per l&#8217;Ospedale di Gorizia-Monfalcone, a cui non ha corrisposto l&#8217;aumento di operatori territoriali, calati anch&#8217;essi significativamente (fonte: Piani Attuativi Locali).<\/p>\n<p>2.3. L&#8217;Azienda provveda a <strong>sostituire con rapidit\u00e0 le figure professionali che vengono a mancare<\/strong>, secondo le regole della buona gestione del personale, per mantenere il livello dell&#8217;operativit\u00e0 e progettualit\u00e0 di servizi e funzioni presenti (sono numerosi i casi di lentezze, ad esempio nella sostituzione dei Primari).<\/p>\n<p><strong>3. SERVIZI TERRITORIALI<\/strong><\/p>\n<p>3.1. Aumentare il numero degli <strong>infermieri del Servizio Infermieristico Domiciliare,<\/strong> garantendo nell&#8217;assistenza domiciliare integrata un&#8217;<strong>organizzazione che faciliti<\/strong> agli utenti l&#8217;accesso al servizio (superare il problema della prenotazione dei prelievi tramite fax) e agli operatori il raggiungimento del luogo d&#8217;intervento, attraverso l&#8217;istituzione di una sede distaccata a Gorizia, per evitare inutili trasferimenti che sottraggono tempo agli interventi domiciliari. Sviluppare a Gorizia e nel resto del Distretto la presenza degli <strong>infermieri di comunit\u00e0. <\/strong>Verificare la funzionalit\u00e0 del servizio di continuit\u00e0 assistenziale<\/p>\n<p>3.2. Aumentare il numero dei <strong>fisioterapisti dedicati al territorio<\/strong>: oggi ci sono tre fisioterapisti in tutto per le per le Speciali Unit\u00e0 di Assistenza Protratta, l&#8217;RSA e tutte le prestazioni domiciliari di Gorizia. Anche il resto del Distretto \u00e8 sguarnito.<\/p>\n<p>3.3. Garantire in <strong>ciascun Distretto<\/strong> <strong>due medici per le cure palliative domiciliari<\/strong>, che operino in supporto al medico di medicina generale, assicurando anche la presenza (entro il 2018) di tutte le figure professionali gi\u00e0 previste nella relativa DGR (psicologo, fisiatra\u00a0, fisioterapista ecc.). Per favorire la domiciliarit\u00e0, ripristinare l&#8217;<strong>erogazione di farmaci ospedalieri a domicilio<\/strong>, data la possibilit\u00e0 di somministrare gli stessi in ambito sanitario territoriale (nota esplicativa dell&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco del 10\/09\/2015).<\/p>\n<p>3.4. Non \u00e8 chiaro perch\u00e9 non vi sia nell&#8217;AAS2 (250mila utenti) un <strong>centro HUB per la Terapia del dolore<\/strong>. Con\u00a0 l&#8217;individuazione degli Spoke si realizzino <strong>ambulatori di terapia del dolore in ciascuna sede ospedaliera<\/strong>.<\/p>\n<p>3.5 \u00a0Potenziare le Equipes Territoriali per l&#8217;Et\u00e0 Evolutiva della Neuropsichiatria infantile, <strong>aumentando<\/strong>\u00a0il numero degli\u00a0<strong>psicologi<\/strong>, dei\u00a0<strong>neuropsicomotricisti<\/strong>\u00a0e mantenendo il\u00a0<strong>numero minimo di 2 fisioterapisti<\/strong>\u00a0per ognuna delle Equipe Distrettuali.<\/p>\n<p>3.6. <strong>Consultorio<\/strong>: acquisire almeno un ulteriore <strong>psicologo<\/strong>, soprattutto in considerazione delle funzioni aggiunte (et\u00e0 evolutiva, supporto all&#8217;operato del Tribunale e delle Forze dell&#8217;ordine); coinvolgere il servizio consultoriale nel <strong>percorso nascita<\/strong>. Garantire una <strong>ginecologa donna<\/strong>, per favorire l&#8217;accesso di utenti adolescenti.<\/p>\n<p>3.7. Dare al <strong>SERT<\/strong> un orientamento innovativo e maggiormente preventivo dei comportamenti di dipendenza, in particolare sui ragazzi, anche attraverso interventi informativi nelle scuole e l&#8217;aumento dell&#8217;orario di apertura dell&#8217;Ambulatorio. Assumere <strong>un assistente sociale<\/strong> per la sede di Gorizia (posto vacante per pensionamento).<\/p>\n<p>3.8. Aumentare il numero effettivo di posti letto di RSA a Gorizia e trovare una sede adeguata per la <strong>RSA<\/strong> e per l&#8217;<strong>Hospice<\/strong> di Gorizia, attualmente collocate impropriamente all&#8217;interno dell&#8217;Ospedale (addirittura l&#8217;Hospice dentro il reparto di RSA) pur essendo servizi territoriali.<\/p>\n<p>3.9. <strong>Centri di Assistenza Primaria:<\/strong> chiarire quali saranno le funzioni, gli strumenti diagnostici, il personale e gli specialisti a disposizione, oltre che la collocazione del CAP a Gorizia. Verificare la possibilit\u00e0 di collocare in un&#8217;unica sede a Gorizia i servizi distrettuali, il CAP, la RSA e l&#8217;Hospice, anche valorizzando una parte del patrimonio immobiliare dismesso ancora a disposizione.<\/p>\n<p>3.10. Per facilitare l&#8217;accesso ai servizi, garantire: <strong>trasporto gratuito per non autosufficienti<\/strong> privi di mezzi propri per recarsi a visite specialistiche in altre sedi ospedaliere dell&#8217;AAS2; <strong>tariffe agevolate per anziani<\/strong> (tramite convenzioni con aziende di trasporto pubblico) per recarsi a visite specialistiche lontano dalla propria residenza; possibilit\u00e0 di <strong>ritirare<\/strong> <strong>presso uno qualsiasi dei 4 CUP aziendali i referti<\/strong> di prestazioni effettuate nei diversi presidi aziendali.<\/p>\n<p>3.11. Avviare esperienze di &#8220;<strong>Microaree<\/strong>&#8220;, gi\u00e0 sperimentate altrove in regione: contesti corrispondenti all&#8217;incirca al territorio di un quartiere, entro cui un incaricato del Distretto abbia il compito di <strong>integrare il settore sanitario con quello sociale<\/strong>, <strong>coordinando<\/strong> i diversi <strong>soggetti che intervengono sulle stesse person<\/strong>e (medici, servizi sociali, cooperative, associazionismo, volontariato), identificando meglio i problemi di salute e promuovendo la domiciliarit\u00e0 degli interventi, l&#8217;equit\u00e0 nell&#8217;accesso alle cure, l&#8217;autonomia delle persone vulnerabili, supportando anche iniziative di autoaiuto, mirando a sviluppare tutte le dimensioni della salute e del benessere.<\/p>\n<p>3.12. Istituire la <strong>Struttura operativa Semplice per \u201cDisabilit\u00e0 adulti\u201d<\/strong> all&#8217;interno della SOC \u201cEt\u00e0 evolutiva, famiglia e disabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>3.13. Sviluppare l&#8217;<strong>accessibilit\u00e0 all&#8217;assistenza medica primaria<\/strong>, favorendo l&#8217;aumento degli orari di apertura degli studi medici, la medicina di iniziativa volta alla prevenzione, la formazione dei medici di medicina generale, garantendo la funzionalit\u00e0 del servizio di continuit\u00e0 assistenziale (medici di guardia).<\/p>\n<p><strong>4. SERVIZI OSPEDALIERI<\/strong><\/p>\n<p>4.1. Il PAL 2017 prevede la \u201cRedazione di uno studio di fattibilit\u00e0 per la <strong>concentrazione delle urgenze chirurgiche ed ortopediche in una delle sedi<\/strong> di ciascuno dei due presidi ospedalieri\u201d, ma l&#8217;idea era gi\u00e0 stata esclusa <strong>dalla\u00a0 DGR n. 2673\/2014<\/strong> sugli \u201cStandard per l&#8217;assistenza primaria e ospedaliera\u201d, e va quindi respinta. \u00c8 invece opportuno puntare su un&#8217;equa ed efficiente <strong>differenziazione della tipologia di interventi &#8220;programmati&#8221; nelle due sedi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il trasferimento di tutte le urgenze in un&#8217;unica sede metterebbe in questione nell&#8217;altra sede la struttura di anestesia e rianimazione, il servizio trasfusionale e laboratoristico H24, il Pronto Soccorso, con un risparmio minimo, dato che in entrambe le sedi resterebbe l&#8217;equipe chirurgica di pronta reperibilit\u00e0 per gli interventi programmati.<\/p>\n<p>4.2. <strong>Anatomia Patologica<\/strong>: pur sotto la direzione di Trieste, garantire nell&#8217;Ospedale di Gorizia-Monfalcone l\u2019attivit\u00e0 di routine e lo svolgimento degli esami istologici estemporanei, con attrezzatura e personale adeguati, per non intasare il Centro di Trieste e non allungare i tempi di refertazione.<\/p>\n<p>4.3.<strong> Garantire a Gorizia l&#8217;unica Unit\u00e0 di Terapia Intensiva Cardiologica prevista dalla DGR 2673\/2014<\/strong>, con 6 posti letto e la presenza di un cardiologo sulle 24 ore.<\/p>\n<p>4.4. Potenziare immediatamente con almeno <strong>un medico<\/strong> il <strong>Pronto Soccorso<\/strong> di Gorizia, per cause diverse sotto organico di due medici e senza primario da oltre un anno.<\/p>\n<p>4.5. Prevedere l&#8217;apertura dell&#8217;<strong>ambulatorio pediatrico a Gorizia 24 ore al giorno<\/strong>, con un adeguato livello di prestazioni e strumentazioni.<\/p>\n<p>4.6. <strong>Riabilitazione<\/strong>: attivare la <strong>Struttura Operativa Complessa<\/strong> <strong>prevista dalla DGR 929\/201<\/strong>5 per realizzare un piano riabilitativo territoriale e ospedaliero integrati, chiarendo la collocazione dei 36 posti letti (pi\u00f9 i 6 di Day Hospital) previsti nella<strong> DGR n. 2673\/2014<\/strong>.<\/p>\n<p>4.7. Istituire, <strong>secondo quanto previsto nella DGR 1437\/2015<\/strong>, la seconda <strong>Struttura Complessa di Oncologia<\/strong> aziendale nel presidio ospedaliero di Gorizia-Monfalcone.<\/p>\n<p>4.8. Coerentemente\u00a0 con quanto <strong>p<\/strong><strong>revisto dalla DRG 929\/2015, sull&#8217;istituzione delle Strutture Operative Semplici<\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Dermatologia<\/strong>, essendo funzione ospedaliera unica per i quattro presidi aziendali, in cui \u00e8 presente il Centro di Malattie Sessualmente Trasmesse, venga riconosciuta come SOS aziendale, fornendola dei posti posti letto in Day Hospital previsti dalla DRG 2673\/2014. Il Centro <strong>Malattie Sessualmente Trasmesse<\/strong>, che \u00e8 gi\u00e0 uno degli 11 centri a valenza nazionale, sia riconosciuto anche come centro di riferimento regionale;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Nefrologia e Dialisi<\/strong>, punto di eccellenza per la percentuale di <strong>dialisi peritoneale<\/strong>, diventi SOS facente riferimento alla SOC di Palmanova, tenuto conto anche dell\u2019incremento, nel 2016, degli accessi (da 185 a 207) e delle prestazioni ambulatoriali (da 7.304 a 7.561) nell\u2019ospedale di Gorizia.<\/p>\n<p>4.9. Per la qualit\u00e0 del servizio e il volume di attivit\u00e0, istituire la Struttura Operativa Semplice di <strong>Senologia<\/strong>.<\/p>\n<p>4.10. Sviluppare a breve termine l&#8217;<strong>integrazione transfrontaliera<\/strong> con progetti sulle seguenti funzioni e servizi:<\/p>\n<p>&#8211; dermatologia, diagnostica per immagini, cure palliative, senologia, cardiologia, odontostomatologia per disabili;<\/p>\n<p>&#8211; accordo per indirizzare sull&#8217;Ospedale di Sempeter le urgenze di ostetricia-ginecologia, pediatria, microchirurgia; semplificazione delle procedure e aumentare l&#8217;informazione per accedere al parto a Sempeter.<\/p>\n<p>4.11. <strong>Pneumologia<\/strong>: garantire continuit\u00e0 e sviluppo dell&#8217;attivit\u00e0 della SOS aziendale, con sede principale a Gorizia, che ha portato negli ultimi anni al miglioramento quantitativo e qualitativo dell&#8217;assistenza (aumento delle prestazioni, riduzione dell&#8217;ospedalizzazione per cronicit\u00e0) per le patologie pneumo-polmonari comuni, compresa la diagnostica pneumo-oncologica.<\/p>\n<p>4.12. Garantire la continuit\u00e0 del servizio d&#8217;eccellenza di <strong>Urologia a Gorizia<\/strong>, considerando anche che \u00e8 l&#8217;unica SOC urologica dell&#8217;Azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0<strong><em>Il Presidente dell\u2019Assemblea \u2013 Marco Rota<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Segretario del Circolo \u2013 Franco Perazza<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Capogruppo in Consiglio comunale \u2013 Giuseppe Cingolani<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pubblica l&#8217;ultima\u00a0mozione presentata e votata nel Consiglio comunale del 30 gennaio dal Partito Democratico e da tutti i gruppi consiliari del centro sinistra sul tema dell&#8217;applicazione della riforma sanitaria. 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