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Welfare e cura della persona: per una Gorizia solidale ed inclusiva

Aiutare le persone in difficoltà o con disabilità, gli anziani, le fasce più deboli e più povere dei cittadini deve rappresentare una priorità della prossima amministrazione comunale, soprattutto in periodi di crisi come quello che stiamo attraversando.

Qui sotto le proposte di Roberto Collini (illustrate nel programma di coalizione) a confronto con quelle di Rodolfo Ziberna.

 

Sul cyberbullismo: il comunicato stampa integrale inviato a Il Piccolo

Il comunicato stampa integrale inviato a Il Piccolo sul tema del cyberbullismo:

TURCO PROPONE UN ULTERIORE PROGETTO SENZA ACCORGERSI CHE CE N’E’ GIA’ UNO IN CORSO
«Il centro destra propone la realizzazione di un progetto contro il cyberbullismo, finanziato con soldi pubblici, senza accorgersi che tale progetto è già attivo in tutta la provincia di Gorizia» fanno notare alcuni candidati del Partito Democratico. Infatti è stato sviluppato nel 2016 un lavoro riguardante la promozione e l’educazione alla salute nella scuola ed è stato attuato il progetto “Crescere insieme con What’s up”, che si rivolge a tutte le scuole provinciali, dalle elementari alle superiori. Promosso dall’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n° 2, in collaborazione con CARIGO e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per agire sul fenomeno del disagio giovanile, il progetto è stato finanziato con fondi destinati alle attività di sostegno psicologico svolte nelle scuole del territorio della provincia di Gorizia, attribuiti sulla base di criteri precisi e prestabiliti e con modalità e risultati costantemente verificati. La fondazione CARIGO è intervenuta con un finanziamento di 120.000 euro a sostegno del progetto. Fra le tematiche affrontate: salute e benessere, contesto familiare, ambiente, attività fisica e tempo libero, alimentazione e stato nutrizionale, comportamenti a rischio. Una raccolta di buone pratiche per favorire relazioni positive all’interno dei gruppi e promuovere l’instaurarsi di un rapporto di educazione reciproca, finalizzata a prevenire comportamenti a rischio e ad attivare nuove abilità, tra le quali spicca su tutte l’utilizzo del senso critico nella comunicazione digitale (pc, smartphone, tablet) per impedire rischi quali il cyber bullismo e l’azzardo on-line. «È proprio utile finanziare con soldi pubblici un altro progetto in contrapposizione con uno già esistente, anzi molto più completo ed esaustivo? Non è spreco di soldi pubblici? Il presidente della commissione Welfare del Comune di Gorizia è anche dipendente dall’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n° 2 e non si accorge che il suo datore di lavoro ha già posto in essere un progetto che comprende anche la lotta al cyberbullismo?» manifesta il dottor Domenico Calò, candidato nella lista del PD, a sostegno di Collini.

Livello del welfare e Giunta Romoli: Franco Perazza sul Piccolo di oggi

Pubblichiamo qui sotto il testo dell’articolo de Il Piccolo di oggi [p. 18]:

«Il livello di welfare garantito attualmente dalla nostra amministrazione comunale? Abbastanza scadente, considerato che la principale azione dell’assessore comunale al Welfare pare essere quella di polemizzare sull’assetto dei servizi sanitari, di non approvare il Pal della nostra Azienda sanitaria, di non firmare protocolli con le organizzazioni sindacali dei pensionati colpevoli di sostenere la riforma sanitaria regionale, e di agire ben poco e con idee poco chiare sul fronte degli interventi sociali di propria competenza». Franco Perazza, segretario comunale del Pd, utilizza le pagine di “GoriziaEuropa” per muovere un attacco senza precedenti a Silvana Romano, assessore comunale all’Assistenza. Ricorda le recenti affermazioni del primario del Pronto soccorso Barillari e delle Acli provinciali per operare una bocciatura senza se e senza ma delle politiche assistenziali comunali. «Pare che il nostro assessore non abbia mai sentito parlare di microaree, di proattività, di interventi di prossimità, di profilo di comunità sulla base del quale programmare iniziative e azioni preventive nei confronti delle persone fragili. E poi ci si meraviglia che non ci sono domande di aiuto. Invece di nascondere il vuoto progettuale dietro alle critiche alla riforma sanitaria regionale, Romano farebbe bene a sapere che bisogna praticare l’integrazione socio-sanitaria di competenza del Comune nell’idea che sono le istituzioni a doversi muovere verso il cittadino e non viceversa». (fra.fa.)