Datamonitor: Romoli scivola nei sondaggi indipendenti sul suo operato

I risultati di un istituto di statistica nazionale premiano tutti i sindaci dei capoluoghi FVG,
tranne quello di Gorizia

Datamonitor, importante istituto di ricerche nazionale, ha pubblicato la sedicesima edizione di “Monitor città”, la ricerca statistica indipendente che ogni sei mesi chiede ai cittadini dei comuni capoluogo d’Italia di esprimersi sull’operato dei sindaci e sulla qualità dei servizi del proprio comune. Il sondaggio, citato anche dal TG Regionale di Rai Tre, piazza molto bene i primi cittadini di Pordenone, Udine e Trieste. «Ma Romoli è scivolato fuori classifica – evidenzia Enzo Dall’Osto, segretario PD Gorizia – con un dato di gradimento talmente basso da non essere neppure citato nella notizia. Le troppe promesse di cinque anni fa non sono state mantenute, e i troppi “tagli di nastro” piazzati appositamente sotto elezioni non riescono a distogliere i goriziani dalla realtà dei fatti».
Dall’Osto sottolinea inoltre che «in uno stile che rispecchia perfettamente quello del suo amico e padrino politico Silvio Berlusconi, che per vent’anni ha usato i sondaggi per orientare l’opinione pubblica soprattutto in prossimità delle elezioni, il sindaco Romoli ha invece reso pubblici i dati di un rilevamento sulle intenzioni di voto dei goriziani effettuato da una società di fiducia del Pdl, nota a livello nazionale per la sua collaborazione con il telegiornale di Emilio Fede. Il sondaggio risale a oltre un mese fa, quando il quadro politico era ben diverso da quello attuale, non essendo allora nemmeno ipotizzabile la possibilità che la Lega togliesse il suo sostegno al sindaco in carica».
«In una situazione così instabile – prosegue il segretario dei democratici – in cui la richiesta al cambiamento nei confronti della politica è sempre più vistosa, è singolare che si divulghi un dato in controtendenza, che dimostrerebbe una propensione dei goriziani alla conservazione. Tutti possono constatare tra i propri vicini e amici, invece, quanto sia evidente il bisogno di rinnovamento soprattutto nei confronti di quanti, come Romoli, non hanno mai preso le distanze da un governo, e soprattutto da un leader, che hanno gettato il paese in una situazione gravissima sia dal punto di vista economico sia morale. Usare strumentalmente dei numeri di parte per fini di propaganda elettorale – conclude Dall’osto – è un sistema che fa parte di una logica politica che i cittadini italiani, e con loro i goriziani, stanno dimostrando di non voler più condividere ma che qualcuno intende ancora praticare».

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