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GORIZIA 2.0: Verso il nuovo Piano Regolatore

Obiettivo generale del progetto Gorizia 2.0 è quello di proporre un percorso di avvicinamento, consapevole e partecipato, verso la definizione del nuovo Piano Regolatore Generale di Gorizia,
strumento in grado di unificare il tessuto urbano e, in questo modo, favorire la nascita di una città unica e di un cittadino autenticamente europeo e senza confini.
Il progetto Gorizia 2.0 è proposto da un ampio e variegato insieme di forze politiche, a cominciare dai gruppi consiliari, e di associazioni goriziane. Si concretizza in una prima iniziativa, costituita da un ciclo di tre incontri, che si terranno presso la sala dell’ex consiglio provinciale di Gorizia, in corso Italia, e che tratteranno alcune tematiche di fondamentale importanza per la definizione del più rilevante strumento di pianificazione a scala urbana, ovvero il Piano Regolatore Generale, e che si ritiene vadano affrontate preliminarmente.
Ad ogni incontro, della durata di circa 2 ore, saranno presenti 2 relatori, esperti nelle tematiche affrontate e che partecipano a titolo personale, con interventi di 20 minuti ciascuno, seguiti da un ampio spazio per domande, approfondimenti, dibattito…
L’incontro sarà introdotto da un rappresentante delle associazioni promotrici e moderato da due consiglieri comunali, a rotazione.

Il programma: ITA  –  SLO

 

Galleria Bombi: questi i fatti!

Pubblichiamo la nota condivisa dai gruppi consiliare di opposizione che rispondono ai video pubblicati dal Sindaco.

In un video postato sul proprio profilo Facebook, il sindaco Rodolfo Ziberna si arrampica sugli specchi facendo un mezzo passo indietro – o almeno “di lato” – sulla riapertura al traffico di Galleria Bombi. Sostenendo – a suo dire – che la questione sarà approfondita quando, il prossimo anno, verrà discusso il nuovo Piano del Traffico (lo stesso Piano che l’opposizione chiede da inizio mandato…) e il nuovo Piano regolatore.

I fatti, però, sono i seguenti, e non lasciano alcun dubbio ad interpretazioni né, tanto meno, al tentativo di “insabbiare” la questione agli occhi dei cittadini. Punto primo: con la delibera di Giunta n.109 del 2 maggio, la Giunta ha già approvato lo studio di fattibilità del progetto di riapertura al traffico veicolare della Galleria con contestuale “taglio” della Piazza Vittoria, ha già dato dato mandato agli uffici di «procedere con l’ulteriore fase di progettazione definitiva-esecutiva dell’intervento in oggetto», recependo le prescrizioni della Soprintendenza alle Belle arti. Punto secondo: con la determina n.677 del 10 maggio il dirigente competente affida all’ing. Alberto Novarin «l’incarico professionale per la redazione della progettazione definitiva – esecutiva inerente alla realizzazione di un nuovo collegamento viario tra piazza Vittoria e via Giustiniani, tramite la riapertura al traffico veicolare della Galleria Bombi» verso la spesa – non trascurabile – di euro 34.041,23, Iva inclusa. Punto terzo: il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) che indirizza l’attività degli uffici, approvato dalla Giunta Ziberna con la delibera n.145 il 23 maggio, appena una settimana fa, conferma molto chiaramente a pagina 84 in una apposita scheda – come obiettivo strategico dell’amministrazione – la «realizzazione, in via definitiva, del collegamento tra Piazza Vittoria e Via Giustiniani per il tramite di Galleria Bombi» e lo stesso PEG non solo conferma la cifra di ben 550 mila euro complessivi per l’intervento (300 mila di risorse comunali e 250 mila dell’Uti), ma espone anche un dettagliato cronoprogramma: redazione del progetto entro il 30 settembre di quest’anno, approvazione progetto definitivo entro dicembre, progetto esecutivo entro aprile 2020, esecuzione lavori entro ottobre 2020.

Intanto, registriamo come Ziberna contraddica con tutti questi atti – “casualmente” dimenticati nel video del sindaco – il proprio impegno elettorale, scritto nel programma con cui si era presentato alle elezioni, di «trasformare la Galleria Bombi in un luogo di aggregazione e attrazione» – nonché i suoi cinque assessori che facevano parte della giunta Romoli che per due mandati ha difeso la chiusura al traffico della stessa Galleria Bombi.

Roberto Collini, Percorsi Goriziani

Marco Rossi, Partito Democratico

Silvano Gaggioli, Gorizia c’è

Rosy Tucci, Gorizia è tua

Andrea Picco, Forum per Gorizia

Federico Gabrielcig, Percorsi Goriziani

Alessandra Zanella, Percorsi Goriziani

Adriana Fasiolo, Partito Democratico

David Peterin, Partito Democratico

Emanuele Traini, Lista “Gorizie”

Alessandro Feri, Gorizia c’è

Il PD condanna la scelta di riaprire Galleria Bombi

«Scelta retrograda e sperpero di denaro pubblico». Nel mirino del PD la spesa di oltre mezzo milione di euro e la spaccatura a metà di Piazza Vittoria: «Questa giunta non sa guardare avanti ma solo indietro»

Galleria Bombi non deve riaprire. Il Partito Democratico di Gorizia si conferma estremamente preoccupato per la delibera della giunta Ziberna che intende riaprire al traffico la galleria di fatto “tranciando a metà” la Piazza Vittoria.
«Via la pietra bianca, il gioco dei bambini, le bici, le fiere e gli eventi culturali, le celebrazioni militari e civili. Sacrificati e a rischio chiusura esercizi commerciali, ostacolati gli accessi alla Scuola di danza, alla mediateca Casiraghi, all’ascensore che, in futuro, porterà i turisti in Castello. Di nuovo si vuole l’asfalto, il rumore, l’inquinamento», è l’allarme che riecheggia attraverso la presidente del circolo Angiola Restaino, al termine del direttivo del PD che ha condannato con decisione l’iniziativa della giunta.
Una bocciatura senza appello che è sottolineato dalle parole del segretario Perazza: «Un clamoroso passo indietro rispetto a scelte intelligenti e illuminate della giunta Romoli, realizzate con soldi pubblici, di tutti noi. È una scelta retrograda e incoerente rispetto ai percorsi pedonali e ciclabili realizzati in Galleria Bombi con fondi europei. Tutto sprecato, in questi tempi di crisi. Si fa e si disfa senza nessun confronto con i cittadini, si ignora la enormità di studi e ricerche di urbanisti e architetti. Con quale scopo? L’ illusione di salvare il commercio? Ben altre sono le esigenze dei commercianti e ben diverse devono essere le soluzioni! La giunta Ziberna non sa guardare né al futuro né al presente».
Al “macero” andrà oltre mezzo milione di euro nonché i fondi europei utilizzati per allestire la pista ciclabile all’interno della galleria. Proprio un’interrogazione del gruppo consiliare del Partito Democratico aveva, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, confermato l’enorme sperpero di denaro pubblico che si preannuncia con questa ennesima operazione di “fare e disfare”.
«Mentre tutte le città in Europa allargano le zone pedonali – ribadiscono Perazza e Restaino -, si dotano di piani del traffico aggiornati, di programmi per il commercio e per lo sviluppo di un turismo e di un cicloturismo in crescita, a Gorizia si torna indietro, si ignorano i temi della salute pubblica, si disattende il compito che ad una città spetta di costruire percorsi di benessere per i propri cittadini, si umiliano comitati e raccolte di firme».
«Il Partito Democratico – conclude Perazza – metterà in campo tutte le sue forze per contrastare ogni decisione presa contro la città e senza aver ascoltato i suoi abitanti».