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Il PD condanna la scelta di riaprire Galleria Bombi

«Scelta retrograda e sperpero di denaro pubblico». Nel mirino del PD la spesa di oltre mezzo milione di euro e la spaccatura a metà di Piazza Vittoria: «Questa giunta non sa guardare avanti ma solo indietro»

Galleria Bombi non deve riaprire. Il Partito Democratico di Gorizia si conferma estremamente preoccupato per la delibera della giunta Ziberna che intende riaprire al traffico la galleria di fatto “tranciando a metà” la Piazza Vittoria.
«Via la pietra bianca, il gioco dei bambini, le bici, le fiere e gli eventi culturali, le celebrazioni militari e civili. Sacrificati e a rischio chiusura esercizi commerciali, ostacolati gli accessi alla Scuola di danza, alla mediateca Casiraghi, all’ascensore che, in futuro, porterà i turisti in Castello. Di nuovo si vuole l’asfalto, il rumore, l’inquinamento», è l’allarme che riecheggia attraverso la presidente del circolo Angiola Restaino, al termine del direttivo del PD che ha condannato con decisione l’iniziativa della giunta.
Una bocciatura senza appello che è sottolineato dalle parole del segretario Perazza: «Un clamoroso passo indietro rispetto a scelte intelligenti e illuminate della giunta Romoli, realizzate con soldi pubblici, di tutti noi. È una scelta retrograda e incoerente rispetto ai percorsi pedonali e ciclabili realizzati in Galleria Bombi con fondi europei. Tutto sprecato, in questi tempi di crisi. Si fa e si disfa senza nessun confronto con i cittadini, si ignora la enormità di studi e ricerche di urbanisti e architetti. Con quale scopo? L’ illusione di salvare il commercio? Ben altre sono le esigenze dei commercianti e ben diverse devono essere le soluzioni! La giunta Ziberna non sa guardare né al futuro né al presente».
Al “macero” andrà oltre mezzo milione di euro nonché i fondi europei utilizzati per allestire la pista ciclabile all’interno della galleria. Proprio un’interrogazione del gruppo consiliare del Partito Democratico aveva, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, confermato l’enorme sperpero di denaro pubblico che si preannuncia con questa ennesima operazione di “fare e disfare”.
«Mentre tutte le città in Europa allargano le zone pedonali – ribadiscono Perazza e Restaino -, si dotano di piani del traffico aggiornati, di programmi per il commercio e per lo sviluppo di un turismo e di un cicloturismo in crescita, a Gorizia si torna indietro, si ignorano i temi della salute pubblica, si disattende il compito che ad una città spetta di costruire percorsi di benessere per i propri cittadini, si umiliano comitati e raccolte di firme».
«Il Partito Democratico – conclude Perazza – metterà in campo tutte le sue forze per contrastare ogni decisione presa contro la città e senza aver ascoltato i suoi abitanti».

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